Perchè il club di jane Austen….

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Perchè sarebbe stato il nome della mia piccola Libreria indipendente.Non è forse il sogno di tutti i lettori? In alternativa qui ci saranno commenti a libri,film commedie teatrali il tutto accompanato da tè,cioccolata,caffè e tanti pasticcini.Intanto mi sono andata a guardare questo articolo su come diventare Librai….

https://www.illibraio.it/come-aprire-libreria-guida-422805/

” Erica Hopper…. “

Affermata artista americana , è nata nel cuore di Kansas City, Missouri. Il suo percorso artistico è iniziato con una solida formazione in design grafico e industriale, che ha affinato durante gli studi alla San Diego State University. Tuttavia, è stato il suo percorso di studi artistici all’Università delle Americhe di Puebla, in Messico, ad aprirle nuove porte all’espressione creativa.

Durante i vivaci decenni degli anni ’70 e ’80, Erica Hopper si è affermata come illustratrice di grande successo . Il suo talento ha impreziosito le pagine di numerose riviste nazionali, lasciando un segno indelebile nel mondo della narrazione visiva. Tuttavia, la sua evoluzione artistica non si è fermata lì.

Oggi, Erica Hopper ha spostato la sua attenzione sugli affascinanti mondi della pittura a olio e del design tessile. Ciò che appare immediatamente evidente è la splendida interazione tra queste due discipline, in cui ciascuna forma d’arte influenza e arricchisce l’altra. I suoi dipinti pulsano di ritmo e texture, a testimonianza della sua creatività.

Nelle sue immagini figurative , Hopper si distingue per una mano esperta, impiegando velature di colore e segni vividi e ben definiti. Ma è proprio qui che risiede la magia della sua arte: i contorni delle sue creazioni sono lasciati intenzionalmente aperti, invitando l’immaginazione dello spettatore a completare la narrazione.

L’eredità artistica di Erica Hopper si estende in lungo e in largo, poiché le sue creazioni hanno trovato posto in collezioni private e aziendali in tutti gli Stati Uniti. La sua arte ha la straordinaria capacità di entrare in risonanza con un ampio spettro di persone, toccando i cuori e ispirando le menti con la sua singolare fusione di astrazione ed espressione figurativa.

In ogni pennellata, in ogni sfumatura di colore, Erica Hopper ci invita a intraprendere un viaggio visivo, a esplorare i confini della percezione e ad apprezzare l’abilità artistica che scaturisce dall’interazione di diverse influenze. La sua opera testimonia la natura in continua evoluzione dell’espressione artistica e continua ad affascinare e ad arricchire il mondo dell’arte contemporanea.

” ROSE “…

“Era sbocciata la rosa
alla luce del mattino,
così rossa di tenero sangue
che la rugiada si scostava;
così accesa sullo stelo
che la brezza si bruciava.
E che alta! E come splende!
Era tutta sbocciata!”
(Federico García Lorca)

“Vorrei essere te, così violenta
così aspra d’amore,
così accesa di vene di bellezza
e così castigata.
(Alda Merini, Per una rosa)


“Che cosa c’è in un nome? Quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d’un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.”
(William Shakespeare)

“Ma lei era di quel mondo dove le più belle cose
Hanno il peggior destino,
E rosa, lei ha vissuto quel che vivono le rose
Lo spazio d’un mattino”
(Francois de Malherbe)

“Pomeriggio in rima…. “

” E intanto era aprile,
e il glicine era qui, a rifiorire.
Prepotente, feroce
rinasci, e di colpo, in una notte, copri
un’intera parete appena alzata, il muro
principesco di un’ocra
screpolato al nuovo sole che lo cuoce.
E basti tu, col tuo profumo, oscuro,
caduco rampicante, a farmi puro
di storia come un verme, come un monaco:
e non lo voglio, mi rivolto – arido
nella mia nuova rabbia,
a puntellare lo scrostato intonaco
del mio nuovo edificio.
Tu che brutale ritorni,
non ringiovanito, ma addirittura rinato,
furia della natura, dolcissima,
mi stronchi uomo già stroncato
da una serie di miserabili giorni,
ti sporgi sopra i miei riaperti abissi,
profumi vergine sul mio eclissi,
antica sensualità. “

Pier Paolo Pasolini

” Welcome,May…”


” Un vento di maggio gonfio come un frutto, che aveva in sé la ruvidità della buccia, la morbidezza della polpa e innumerevoli semi.”
(Haruki Murakami)

” Porta il vento di maggio l’odore
del fieno, il cielo immobile splende.
Gli occhi stanchi colpisce di lontano
il rosso papavero in mezzo al tenero grano.”
(Attilio Bertolucci)

“Nella sera si sentva l’odore di tutti i fiori del mondo, come se la terra, rimasta addormentata per lunghi secoli, si fosse improvvisamente risvegliata, liberando misterise essenze da dei flaconi invisibili. Era il mese di maggio.”
(Fabrizio Caramagna)


” Io mi sentivo libera e leggera
come quei fiocchi bianchi di pelurie
che si sprigionano dai pioppi, in maggio
e cercan l’alto come delle preci.”
(Antonia Pozzi)

” Il giardino era fiorito, tutte le porte erano aperte sul cielo azzurro di maggio.”
(Anna Maria Ortese)

” Emotivi Anonimi “…

” Adoro le piccole commedie francesi,ironiche,leggere ma che nascondono sempre una critica alle ipocrisie sociali e la descrizione di pregi e difetti delle persone… ” 🙂

Gli occhi delle nove persone sedute in circolo sono tutti puntati su di lei, la nuova arrivata. Che si presenta con un filo di voce: «Buongiorno, sono Angelique» e mentre lo dice sviene. È la scena iniziale di Emotivi anonimi, commedia francese che in patria ha avuto un grande successo perché affronta un problema molto più vasto di quanto sembri: la difficoltà di gestire le proprie emozioni. 

Il regista, Jean-Pierre Améris, ha tratto spunto dalla sua esperienza diretta: «Ho voluto raccontare l’iperemotività che mi tormenta da quando ero bambino» ha raccontato. «Nel 2000 ho scoperto l’esistenza di questa associazione, gli Emotivi anonimi, e ho cominciato a frequentarla. Così mi sono reso conto dell’incredibile numero di persone che soffrono di questo malessere psicologico». Un malessere che impedisce di vivere serenamente perché ci si sente sopraffatti da ciò che si prova: paura, rabbia, dolore, gioia..

Come la protagonista del film, che non è capace di esibire pubblicamente la sua abilità di cioccolataia perché essere ammirata, per lei, è troppo «disturbante» E, al primo appuntamento con l’uomo di cui si è innamorata, scrive su un bigliettino gli argomenti «interessanti» di cui parlare, perché altrimenti teme di essere noiosa. Comportamenti forse bizzarri, sicuramente inadeguati, ma certo non patologici.

Ed è questo il punto fondamentale: i timidi cronici, che arrossiscono a ogni complimento, che temono di fare sempre brutta figura, che piuttosto che prendere la parola in pubblico si taglierebbero la lingua, non hanno bisogno di vere e proprie psicoterapie. Ma di qualcuno che li aiuti a non sentirsi una mosca bianca, e a capire che spesso quello che capita a loro succede anche al vicino di scrivania. […] Un modo per dire che l’emotività non è solo un problema: fa percepire il mondo in modo più fantasioso.

Magnifico tutto il cast ma soprattutto i due interpreti principali : Isabelle Carrè e Benoit Poelvoorde

Notte…..

La notte è magica come il suo silenzio che addolcisce ogni cosa. E la musica la rende ancora più affascinante. Guardo dalla finestra il paese addormentato e per un momento il mondo sembra buono,senza gli orrori che accadono di giorno in ogni parte del mondo che distruggono paesi e persone …

Capisco cosa provava Dostoevsky quando scriveva:

Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa?

Music time

 “Non innamorarti della notte così follemente da non riuscire più a trovare la strada.”
Anne Rice

TORTINO DI ZUCCA….

“Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio.”
(Carlo Petrini)

…e di mele. Con mia figlia abbiamo trovato un piccolo ristorante dove abitiamo ,molto curato,arredato con gusto e con un cuoco che cucina da Dio 🙂 .Avevo un avversione per la zucca,senza nemmeno averla mai assaggiata, poi una cameriera carinissima e gentile mi ha incoraggiata a d assaggiare questo piatto e……me ne sono innamorata. :)…mia figlia pure.E’ diventato il nostro menu fisso,per poi finire con un tortino di mele su letto di crema pasticcera

Due golose senza rimedio 🙂

La Primavera bussa alle porte….

“Ho visto la primavera.
E’ verde
come una mela selvatica,
è allegra
come la coda di uno scoiattolo.
Parla
con parole di vento.
Quando credi che pianga
è solo una goccia di pioggia”


(Anonimo, Poesia finlandese)

Ieri,complice la mancanza della macchina,lasciata al carrozziere per essere riparata,sono uscita a piedi per andare in farmacia,non molto lontano da casa. Abitando in una zona al limite tra il paese e la campagna, mi sono accorta con sorpresa che le prime violette sono già apparse sui bordi dei fossi ed i fiori delle mimose,che due giorni fa non c’erano, sono esplosi in una notte,macchiando i campi spogli di un giallo intenso ed allegro. Nonostante il tempo grigio,la pioggia ed il freddo,la Primavera si sta facendo spazio a forza…