
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.( Emily Dickinson)

Non amo molto settembre, lo vivo come un mese di transizione,
i suoi colori sono magnifici ma malinconici,
iniziano le scuole, e le piogge, che mettono in crisi la città,
è un ritorno crudo nella realtà, inevitabile…..
ma che vorrei sempre rimandare, eppure sono piacevoli
i suoi profumi, quello dell’uva, dei funghi,
e le giornate sono spesso piacevolmente tiepide…
comunque …ciao settembre, benvenuto…
regalaci ancora qualche giorno di sole

Sai
mi lega a te l’amore
un volo di storni chiassosi
in un cielo settembrino
il tuo avanzare
incontro al mio sorriso bianco
l’incrocio di due mani
la fusione
di due pensieri che si cercano
e lo stupore

ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.
Al porto sul veliero
di carrube l’ estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.
S’addorme la campagna
di limoni e d’ arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.
Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
